Marcello Carlino, nostro concittadino, è stato professore di Letteratura italiana contemporanea presso l’Università La Sapienza e autore di un saggio critico su Il deserto dei tartari.
lunedì 13 dicembre 2021
Dino Buzzati, scrittore giornalista e alpinista
Marcello Carlino, nostro concittadino, è stato professore di Letteratura italiana contemporanea presso l’Università La Sapienza e autore di un saggio critico su Il deserto dei tartari.
domenica 28 novembre 2021
A proposito del lupo
Quattro o cinque decenni fa, in Italia il lupo sopravviveva soltanto sull’Appennino. Complice il progressivo spopolamento delle valli di montagna il mitico predatore ha progressivamente allargato il suo areale: dapprima ha raggiunto l’Appennino tosco-emiliano, poi quello ligure, infine è tornato ad abitare, all’inizio degli anni duemila, le Alpi Occidentali da cui mancava da quasi un secolo, vittima della caccia a cui era stato sottoposto. La sua presenza su queste montagne ha riacceso un aspro contrasto tra ambientalisti da una parte e pastori e allevatori dall’altra. Questa storia è narrata in un bel libro di Marco Albino Ferrari dal titolo La via del lupo.
Il
lupo è il titolo di un
libro a fumetti di Jean-Marc Rochette edito
da L’Ippocampo: è la storia di una
lotta senza tregua tra un pastore e un lupo, un conflitto che sembra non
ammettere nessuna altra soluzione se non l’annientamento di uno dei due
contendenti. La grafica delle strisce è molto efficace e funzionale alla
vicenda: racconta una montagna severa e violenta e, forse proprio per questo,
affascinante. Interessante è la postfazione di Paolo Cognetti che ricostruisce
la storia della difficile convivenza tra uomo e lupo e prova a interpretare il
futuro della montagna: allo stesso tempo non ha dubbi chi sarà, tra i due
contendenti, a rimanere padrone delle valli alpine.
Paolo
Cognetti ha
pubblicato di recente il suo nuovo romanzo: La felicità del lupo per i tipi di Einaudi. Si ritrovano alcuni ingredienti che avevano caratterizzato
il suo precedente e fortunato Le otto
montagne: l’ambientazione in una valle ai piedi del Monte Rosa, il dualismo
tra un’alienante vita cittadina e la durezza di quella dei montanari, la
rigenerante fuga per sentieri d’alta quota. I personaggi si muovono in storie d’amore,
presente o passato, legate a un’incertezza alternativamente risolta o
accentuata dalla bellezza e dalla solitudine della montagna. Il libro è anche
una riflessione sul possibile futuro delle valli alpine dove la presenza dei
turisti e degli alpinisti è solo una piccola parentesi in un mondo ben più
complesso per chi le abita: una montagna che può apparire come banale cumulo di
sassi o come luogo dell’anima, “fatta in egual misura di realtà e desiderio”.
Le descrizioni dei boschi, delle acque che scendono a valle, della maestosità
dei ghiacciai, del mutare delle stagioni sono sempre coinvolgenti e danno
sapore alla narrazione. E poi c’è lui, il lupo, che non si fa mai vedere ma fa
percepire la sua presenza come se stesse sempre in agguato.
domenica 17 ottobre 2021
In viaggio con Hermann Hesse
giovedì 9 settembre 2021
L'eredità morale del Sergente
Daniele Zovi è nato sull’altopiano di Asiago e ha prestato servizio nel Corpo Forestale: era praticamente impossibile che il suo Autobiografia della neve non richiamasse lo spirito di Rigoni Stern in ogni pagina.
Nanni Settembrini, il personaggio di Enrico Camanni, richiama spesso ne La discesa infinita le sue letture preferite e non potevano mancare i racconti dello scrittore di Asiago.
lunedì 12 luglio 2021
Pubblicazioni sociali
Molti nuovi libri editi dal CAI si sono arrivati sugli scaffali della nostra biblioteca. Trattano di svariati aspetti delle attività del nostro sodalizio. Ve ne do brevemente conto.
“Montagna da vivere Montagna da conoscere
per frequentarla con rispetto e consapevolezza” è un bel volume di quasi mille
pagine, con molte belle foto, che tratta gli argomenti più svariati:
dall’organizzazione del CAI ai temi di etica, cultura e storia dell’alpinismo,
dalla difesa dell’ambiente montano alla posizione del nostro sodalizio sui modi
di frequentare la montagna, al bagaglio di conoscenze che dovrebbe avere chi si
avventura sui monti. Una sorta di piccola enciclopedia.
Sul numero
di giugno di Montagne 360 avrete probabilmente letto l’editoriale del
Presidente Generale Torti dedicato al volume fresco di stampa “Quintino Sella, lo statista con gli
scarponi – L’invenzione del CAI” a cura di Pietro Crivellaro. Inediti,
lettere personali, foto contribuiscono al ritratto un personaggio importante
per la storia d’Italia e fondamentale per il nostro sodalizio.
“Ciak, si scala – Storia del film di
alpinismo e arrampicata” di Roberto Mantovani racconta oltre un secolo di
cinema di montagna attraverso titoli più o meno noti che hanno caratterizzato
questo particolare genere cinematografico. Moltissime riproduzioni di locandine
e alcune suggestive immagini corredano il volume.
“Cordate vocali – I cori del CAI si
raccontano” raccoglie le storie, passate e presenti, dei cori del CAI,
raccontate una per una. Nella prima parte del volume, alcuni maestri di coro,
tra cui la nostra Giuseppina, ci introducono all’affascinante mondo del coro di
montagna.
La “Compendiosa relazione d’un viaggio alla
cima del Monbianco” è la copia anastatica di un libro raro e prezioso in
cui Horace Benedict de Saussure, famoso scienziato ginevrino e ispiratore della
conquista del Monte Bianco, racconta la sua salita al tetto d’Europa compiuta
nel 1787. Nell’introduzione, Alessandra Ravelli riassume brevemente la figura
dell’autore e racconta la storia di questa pubblicazione così importante per la
storia dell’alpinismo e di come la Biblioteca Nazionale ne sia venuta in
possesso.
“Steps – Giovani alpinisti su antichi
sentieri” di Sara Segantin e Alberto Dal Maso è una storia che vede
protagonisti cinque giovani e un cane, tra Yosemite e le Dolomiti Friulane. Dalle
celebri big walls americane alle più
familiari pareti del Friuli, il valore profondo dell’amicizia si confronta con
la fatica e la soddisfazione, la delusione e la gioia, i litigi e le risate.
Tra arrampicate vertiginose e percorsi infiniti nella neve ghiacciata, i
territori selvaggi vicini e lontani diventano spazi dove mettersi alla prova,
compiere scelte e superare ostacoli, imparando a rimanere uniti in qualunque
circostanza. In fondo la vetta più alta, il sentiero più bello, il vero
traguardo è stare insieme, è condividere il viaggio, è essere parte della
squadra.
Infine tre volumi tecnici dedicati alla sentieristica.
“Sentieri – Manuale tecnico per
l’individuazione, la segnaletica e la manutenzione delle reti sentieristiche” è
un bel volume che definisce le regole da seguire nella realizzazione di una
rete di sentieri con l’ausilio di molte foto e schizzi. A questo libro si aggiunge
un piccolo volume dal titolo “L’attività
dei volontari sui sentieri – rischi e indicazioni operative di sicurezza”:
sono solamente una quarantina di pagine che andrebbero lette prima di
accingersi alla cura e alla segnaletica dei sentieri. Infine “La sentieristica nella normativa e nella
giurisprudenza” di Gian Paolo Boscariol mi sembra una lettura piuttosto
impegnativa: l’impressione superficiale è che si tratta di un volume da tenere
in biblioteca e consultare alla bisogna.
domenica 4 luglio 2021
Un nuovo mistero per Nanni Settembrini
I lettori di Enrico Camanni, in particolare quelli che conoscono già il personaggio di Nanni Settembrini, si rallegreranno del suo nuovo romanzo uscito da pochi mesi. La discesa infinita, pubblicato nella collana Il Giallo Mondadori, racconta una nuova indagine di Settembrini, guida e capo del soccorso alpino di Courmayeur. A rigore non è un giallo vero e proprio, non c’è un delitto e non c’è un detective che indaga. In un autunno ancora tiepido, il ghiacciaio del Miage, ridotto al minimo stagionale ma anche a quello storico, restituisce i poveri resti di un alpinista. Settembrini, che li ha ritrovati, capisce subito che si tratta di un incidente avvenuto molto tempo fa ma sembra non esista alcuna denuncia di scomparsa nei registri del soccorso alpino. Il mistero lo intriga e prova a ricostruire l’accaduto partendo dalle flebili tracce a sua disposizione. Altro non si può dire della trama per lasciare intatto il piacere della lettura e della scoperta. In questo romanzo ho ritrovato il Camanni appassionato delle vicende storiche della montagna, l’autore di tanti libri in cui ha raccontato gli alpinisti del passato, la grande guerra, i ribelli che hanno caratterizzato la storia delle Alpi. Il ritmo della vicenda non è serrato, non ci sono alpinisti in pericolo da andare a salvare. Il tentativo di dare un nome ai poveri resti restituiti dal ghiacciaio è l’occasione per rileggere i rapporti tra uomo e montagna negli ultimi cento anni: la virilità fascista, gli entusiasmi del dopoguerra, i fermenti giovanili del post ’68, fino all’allarme generato dal riscaldamento globale reso evidente dal ritiro dei ghiacciai: è proprio un Miage sofferente del caldo estivo a divenire uno dei protagonisti del romanzo. Gli altri sono ben conosciuti da chi ha letto i precedenti episodi: l’ex suocero, prototipo del montanaro che vive isolato ma la sa lunga, le figlie sempre in contrasto con il padre, i genitori di Settembrini emigrati a Torino dal Sud che non capiranno mai il lavoro del loro figlio. E poi ci sono i turisti che affollano Courmayeur soltanto durante i periodi di vacanza: segnano una differenza incolmabile con i valori dei montanari ma danno loro da vivere, in un rapporto irrisolto ma necessario. Finisco col dire che questo romanzo racconta una storia con delicatezza, ci intriga col suo mistero e prova a scrutare nel futuro della montagna tra le preoccupazioni dovute al cambiamento del clima e alla speranza di una vita che nasce: sì perché, questo si può rivelare, Settembrini diventerà nonno.
domenica 30 maggio 2021
Molti nuovi titoli sui nostri scaffali
Molti nuovi libri sono arrivati o sono in arrivo nella nostra Biblioteca, anche grazie alla generosità dei nostri soci. Ne accenno brevemente per non eccedere nello spazio e abusare della vostra pazienza ma soprattutto perché non ho avuto il tempo di leggerli tutti.
Walter Bonatti, una
vita libera: immagini, oggetti e memorie, a cura di Rossana Podestà. È un bel volume di grande formato, con molte
immagini in cui il famoso alpinista è raccontato dalla sua compagna di vita. Questo
libro è stato cortesemente donato alla biblioteca da Antonio Martino che ce lo
ha presentato in una serata tenuta pochi mesi fa, purtroppo soltanto via web.
Innumerevoli sono le pubblicazioni sulla montagna più alta
della Terra. Ora abbiamo in biblioteca anche Everest: una storia lunga 100 anni frutto della penna di Stefano Ardito, grazie alla donazione
da parte di Nazzareno Massimiliani. Non è un libro squisitamente alpinistico
come si potrebbe pensare ma racconta la storia e la geografia della montagna a
partire dalle prime spedizioni conoscitive fino all’evoluzione di quelle moderne.
Sopra e sotto: storie
di montagna è un volume di Hans
Kammerlander, ormai datato di qualche anno. Qui il famoso alpinista
sudtirolese, amico di Messner, non indugia sulle sue notevoli imprese ma
piuttosto racconta con tono lieve le “scampagnate” con gli amici e i divertenti
aneddoti che gli sono capitati
Erri De Luca è un
autore ben conosciuto dagli appassionati di montagna ma non solo. In questo suo
ultimo libro A grandezza naturale la
montagna è appena accennata: attraverso racconti emblematici, l’autore indaga con
acume nel complesso rapporto tra padri e figli. Un ringraziamento a Melina
Biagi che ha donato questo volume alla biblioteca del CAI.
Paolo Rumiz è una
firma molto nota di reportage di viaggio. Triestino, nella maturità si è
innamorto dell’Appennino che come dice lui stesso “è diventata la mia seconda
patria”. È oriente risale a quasi
venti anni fa: il volume raccoglie scritti e impressioni dei suoi viaggi nei
paesi dell’Est Europa. Ben più recente è invece Il filo infinito: la statua di San Benedetto che si trova a Norcia ispira
a Rumiz una riflessione sull’importanza del messaggio benedettino nella
costruzione delle radici cristiane dell’Europa, nel momento in cui il nostro
continente è dilaniato da nazionalismi e populismi. L’inizio mi è sembrato
davvero strepitoso per la sua lucidità: ora seguirò Rumiz nel suo viaggio
attraverso i monasteri benedettini alla ricerca del filo che tiene unita l’Europa.
I molti che hanno conosciuto Paolo Cognetti per Le otto montagne ritroveranno ne Il ragazzo selvatico, suo romanzo d’esordio,
il tema della vita in montagna come ricerca di quel qualcosa di sé stessi che
la città non riesce a dare. Grazie a Nazzareno Massimiliani per il gentile
omaggio.
Ilaria Tuti è stata
ben apprezzata per il suo Fiore di roccia, storia delle portatrici carniche
durante la Grande Guerra. Ora abbiamo in biblioteca il suo romanzo d’esordio Fiori sopra l’inferno. Siamo sempre in
Carnia, ma in un paese immaginario ai giorni nostri: la piccola comunità locale
è scossa da efferati delitti ed è immersa in un ambiente sempre più cupo.
Toccherà al commissario Teresa Battaglia venirne a capo
Parete nord è un romanzo
a fumetti o, per usare un termine contemporaneo, un graphic novel. Ne trovate
una recensione sul numero di maggio di Montagne 360. Ancora un doveroso grazie
a Nazzareno Massimiliani.
Sul numero di maggio di Montagne 360 trovate anche la
recensione de La casa in montagna di
Caroline Moorehead. Il racconto
ruota attorno alle vicende di quattro donne, quattro partigiane, nella Torino
sotto l’occupazione nazista: la figura di maggior spicco è Ada Gobetti, vedova
di Piero. Una ricostruzione minuziosa degli avvenimenti e del contributo
decisivo delle donne alla Resistenza. Tutti i particolari riportati
scrupolosamente potranno interessare gli appassionati di quel periodo storico
ma devo onestamente dire che hanno reso la mia lettura pesante. Lo dono
volentieri alla biblioteca.