sabato 31 ottobre 2026

Una guida pratica alla Cartografia e Topografia

Gabriele Montori e Rita Egidi hanno donato alla biblioteca un libro dal titolo "Te lo spiego facile: guida pratica alla cartografia, geodesia e topografia" di Marco Tontini, volume che si è rivelato un ottimo testo per ogni appassionato di cartografia.
Lo ha letto per noi Mario Maniccia che ci ha inviato questa sua recensione.

Il titolo del libro di Marco Tontini fa pensare a un manuale pratico per principianti o escursionisti poco evoluti a caccia di curiosità, 
Invece risulta essere un testo che ogni escursionista o appassionato di cartografia legge con profitto e con vero piacere. 
Gli argomenti sono esposti con chiarezza ed usando una terminologia alla portata di ogni persona che abbia una cultura di base senza mai tralasciare la precisione dell’informazione ed il rigore scientifico dei contenuti. 
Le nozioni sono esposte in modo esaustivo e soprattutto sono di un livello conoscitivo che non è riscontrabile nemmeno in testi di maggiore portata. 
Il libro è destinato a tutti coloro che hanno interesse a imparare l’uso dei mezzi e dei metodi per conoscere e muoversi sul territorio pertanto risulta prezioso per l’escursionista evoluto che ne trarrà utilità pratica e arricchimento del bagaglio culturale. 
È anche un buon testo di consultazione ed avrebbe meritato una veste tipografica migliore.

(Ri)Leggiamo Mario Rigoni Stern

Mario Rigoni Stern raggiunse la notorietà, negli anni ’50, con “Il Sergente nella neve”, libro in cui raccontava la tragica esperienza della ritirata di Russia. Più tardi avrebbe raccontato ancora la guerra d’Albania, l’inumanità del lager dove fu detenuto dopo l’8 settembre per non aver aderito alla RSI ma anche la Grande Guerra che aveva sconvolto l’Altipiano di Asiago, la sua terra natia a cui rimase sempre visceralmente legato.
Proprio il legame con la natura, le tradizioni e la memoria dell’Altipiano rappresentano l’altro grande tema della sua scrittura. Negli anni ’60, mentre l’Italia si avviava spensieratamente verso il consumismo, Mario Rigoni Stern raccontava, come nota Paolo Cognetti, «di alberi e animali, di stagioni che passavano e uomini che ricordavano, come notizie di un altro mondo. Un mondo molto più antico o molto più moderno rispetto alla sua epoca, perché adesso quei “racconti naturali” sono un genere letterario, allora li scriveva soltanto lui».
A quasi vent’anni dalla scomparsa, i racconti dello scrittore di Asiago sono ancora vivi nella memoria dei suoi lettori e numerosi libri di recente pubblicazione ancora lo ricordano.
Due volumi usciti quest’anno, seppur molto diversi tra loro, tornano a parlare di lui.
 

Sergio Di Benedetto
è insegnante, drammaturgo e ricercatore: nel corso degli anni ha pubblicato, su riviste specialistiche, undici saggi su Mario Rigoni Stern che ora sono raccolti in un volume dal titolo “Le stagioni e i ricordi”, edito da Ronzani.
I capitoli del libro seguono l’ordine cronologico delle vicende narrate. Si comincia con la storia, a cavallo della Grande Guerra, narrata nei tre romanzi poi raccolti ne “La Trilogia dell’Altipiano” e si prosegue con la ri-formazione del Sergente Rigoni, da militare allineato al regime fascista al rifiuto ad aderire alla Repubblica Sociale e la conseguente prigionia nel lager; quindi l’amicizia con Primo Levi con cui aveva condiviso questa drammatica esperienza. Più di un capitolo è dedicato ai ricordi di alpino, tra Albania e Russia. Infine la cura e la custodia della natura dell’Altipiano, del suo ambiente, delle tradizioni, degli alberi e degli animali.
Pur trattandosi di saggi, la lettura è scorrevole e analizza accuratamente le sensazioni che si provano leggendo i romanzi e i racconti di Rigoni Stern, anche grazie alle frequenti citazioni dei suoi testi.
 

Loïc Seron
è un fotografo e autore francese. Nel 2007 si reca in Altipiano per incontrare lo scrittore, ormai monto anziano, e rimane affascinato dalla persona e dalla relazione armoniosa che ha con l’ambiente dove vive. Tornerà più volte negli anni a seguire, anche dopo la sua scomparsa, per cogliere con la sua fotocamera lo spirito dei luoghi.
Il suo lavoro è raccolto in un bel volume dal titolo “Altipiano – In cammino con Mario Rigoni Stern” edito da Ronzani. La narrazione si compone di quattro brevi capitoli, molte fotografie e vari brani scelti tra le pagine dello scrittore. Ne esce un racconto tra elementi biografici e memorie, rapporto tra individuo e comunità, la ricerca di un’armonia tra uomo e natura. Si respira l’aria dell’Altipiano e si coglie il legame tra lo scrittore e il suo mondo.
La prefazione di Paolo Cognetti è molto ben centrata sul personaggio